Questo articolo non vuole aggiungere niente a quello che è il Bodybuilding, vuole solo provare a fare chiarezza su un parametro fondamentale, su cui poi si basano tutti gli altri: la tecnica. Vedremo così l’ABC dell’allenamento nel bodybuilding e su cosa si basa. Il culturismo viene considerato una disciplina fisica non uno sport. Non c’è un gesto da gara specifico (alcuni considerano il posing) pertanto viene difficile dare una definizione di tecnica nel bodybuilding. Possiamo trovare una tecnica degli esercizi (come lo squat, chest press, affondi, ecc.) che mira a trovare il miglior coinvolgimento muscolare attraverso il minor rischio articolare possibile. Fare bene un esercizio equivale ad allenare correttamente i muscoli evitando di farsi male, ma anche in questo caso non stiamo parlando di tecnica del bodybuilding. Ma allora che cos’è?

La fisiologia sportiva ci mostra come i gesti motori richiedono il coinvolgimento di diversi segmenti corporei. Anche quando facciamo un curl con manubrio, stiamo si “isolando” i flessori del gomito, ma in realtà stiamo coinvolgendo anche l’articolazione della spalla e del polso. Il tronco deve essere stabilizzato ecc. l’isolamento puro non esiste. Il bodybuilding è la disciplina del carico interno, ovvero in un coinvolgimento su più distretti, non si cerca di ripartire il carico esterno il più possibile su tutta la catena muscolare, ma si cerca di lasciare più carico interno possibile sul muscolo target.

Come esempio possiamo utilizzare gli affondi. La tecnica dell’esercizio affondi prevede un controllo degli arti inferiori che porta a non crollare in avanti con la gamba anteriore. Prevede di non portare all’interno, in valgismo, il ginocchio e di mantenere una stabilità del tronco, senza traballare. Questa è la tecnica dell’esercizio.

La persona che inizialmente sarà scoordinata, imparerà l’affondo ed a questo punto potrà aumentare il numero di ripetizioni e/o il carico. È a questo punto che entra in gioco la tecnica, l’ABC nel bodybuilding.

Per poter aumentare i parametri allenati (volume, intensità, densità), la persona sarà naturalmente portata a migliorare la coordinazione intermuscolare (quella tra i vari distretti) togliendo così parte del carico interno al muscolo target. L’effetto potrebbe così essere quello di vedere i kg dei manubri che aumentano, ma non un reale effetto sui muscoli target, stiamo aumentando il carico esterno a discapito di quello interno.

L’ABC nell’allenamento del bodybuilding è così lavorare sulla propriocezione dell’esercizio, andando “contro natura”, potenziando la coordinazione intramuscolare a discapito di quella intermuscolare. Fatto nostro questo concetto fondamentale, potremmo focalizzarci sugli altri parametri allenanti, che assieme all’alimentazione ed al recupero, saranno i pilastri della crescita muscolare.

Il culturismo è un grosso compromesso, è uno sport interno, in cui non sempre la prestazione esterna è sinonimo di miglioramento. Attenzione solo a non prendere questo concetto e ad esasperarlo. Nessuno è mai cresciuto coi pesi della Chicco ed il miglioramento prestativo è la benzina del natural bodybuilding. Quindi il messaggio da portarsi a casa è quello si di progredire, ma non a discapito di compensi, non a discapito della perdita di tensione e TUT, sul muscolo che vogliamo allenare.

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